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desmo74
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Posted - 20/06/2008 : 08:30:04
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SORPRESA !!! AL NOSTRO 3° DUCATI DAY AVREMO COME OSPITE IL MITO "GIANCARLO FALAPPA" !!!.


La Superbike, ma in generale tutto il motociclismo sportivo, deve moltissimo a Giancarlo Falappa, attore protagonista in questa categoria dalla fine degli anni' 80, alla metà degli anni '90, con la sua spettacolare guida unita ad una sana pazzia, ha riscaldato tanti cuori di appassionati lasciando loro un ricordo indelebile. Una stella così luminosa che fin dall'esordio ha incenerito molti avversari blasonati, famosi e soprattutto "ufficiali" con una serie di successi e gare da cardiopalma. Soprannominato il "leone", questo il suo nome di battaglia, ha fatto così tanti proseliti che adesso ad un decennio da quelle imprese, la richiesta dei filmati delle sue gare sono altissime, ma spesso introvabili…Il mito continua.....
CARRIERA AGONISTICA :
1979 Esordio contro la volontà di famiglia come pilota di motocross (MotoVilla 125). Vince la prima gara d'esordio a Valconca di Fratte Maggiore (PS) e numerose altre vittorie nella categoria cadetti (1980).
1981 Pilota professionista motocross nel Team ufficiale MotoVilla Risultati ottenuti: vittoria Campionato Italiano Cadetti-Junior (Boy Cross)
1982-84 Pilota ufficiale MotoVilla nel Campionato Mondiale 250 In 6 gare ottiene il miglior piazzamento per un pilota italiano.

1985-86 Pausa delle competizioni per motivi economici.
1987 Casualmente una domenica, a Misano, con gli amici motociclisti, viene invitato ad un turno in pista con una moto stradale Kawasaki GPZ 600 di un amico
(Giancarlo era fino a quel momento salito solo su moto da cross). Con questa moto, dopo solo circa un'ora di giri , stupisce tutti facendo un tempo di soli 8 decimi superiore a quello del Campione Italiano della categoria 600. La settimana successiva si reca da un concessionario di moto per acquistare una Suzuki GSX-R 1100, pagandola con un milione in contanti e 10 milioni di cambiali! Con quella moto, il 13/09 prende parte alla sua prima gara di velocità (ultima gara di Campionato Italiano Classe "Oltre 600" Sport Production) e vince davanti a Caluzzi e Vitacca, presso il circuito di Vallelunga (Roma). Questa era la sua prima gara di velocità..
1988 - Dopo aver vinto le 4 selettive previste di Campionato Italiano Sport Production con la sua Suzuki GSX-R 1100, la casa motociclistica riminese Bimota propone a Giancarlo di partecipare alle ultime 3 finali in programma, con la BIMOTA YB4 750ie, con la promessa, in caso di vittoria, di assumerlo come operaio e contemporaneamente pilota ufficiale nel Mondiale SBK 1989. - Vince il Campionato Italiano Sport Production

1989 Campionato Mondiale Superbike All'esordio come pilota ufficiale Bimota in occasione della prima gara del Campionato Mondiale SBK di Donington Park (GB), conquista la pole position e la vittoria (27/03). Dopo la prima gara vinta, Bimota inizia a considerare Giancarlo Falappa più come pilota che come operaio.. Vittorie anche a Mosport (Canada), e Le Castellet (FRA), dove Giancarlo si esibisce in una leggendaria impresa portando a termine la gara con il semimanubrio sinistro (in lega leggera) della sua moto irrimediabilmente danneggiato in un contatto con il suo compagno di squadra Mike Baldwing, compiendo l'ultimo giro con la mano sinistra appoggiata alla piastra della forcella anteriore per controllare la moto al posto del semi-manubrio fino all'arrivo!! (ordine d'arrivo:
1 Falappa, 2 Roche, 3 Baldwing).
1990 Passa al Team ufficiale Ducati. Durante il periodo in Bimota, Giancarlo viene notato dai vertici Ducati, ed il Team Manager Ducati, Marco Lucchinelli, già dopo la prima gara di Donington Park avvicina Giancarlo e gli fa discorsi riguardo al suo futuro come pilota. Dopo qualche tempo, casualmente, mentre stava "collaudando" una Bimota in autostrada, Giancarlo nota l'auto di Lucchinelli davanti a se nelle vicinanze di Imola, in direzione Bologna. Immediatamente, viaggiando a circa 170 Km/h, gli si affianca sulla destra e gli apre la portiera dell'auto, con grande spavento e conseguente frenata di quest'ultimo, ripartendo poi a 170 km/h, impennando in piedi (wheeling)!

Al debutto conquista 3 vittorie in sella alla Ducati 851, poi alla sesta gara di Zeltweg (A), in occasione del suo compleanno (i giornali avrebbero potuto scrivere "nato e morto lo stesso giorno"), durante le prove ufficiali del sabato, negli ultimi 5 minuti, pur avendo già il secondo miglior tempo, esce in pista per conquistare la pole position. All'ingresso di un curvone da percorrere ai 270 km/h, Giancarlo, per evitare di tamponare un pilota (molto imprudente) che gli si parava davanti, cade schiantandosi contro il guard-rail (che si trovava ad un metro all'asfalto), procurandosi 27 fratture, la rottura dell'arteria femorale e conseguante coma per dissanguamento. Dopo 12 giorni di coma, il pericolo di vita è scongiurato e Giancarlo viene trasferito all'ospedale Rizzoli di Bologna, dove rimarrà per svariati mesi sotto la cura del dott. Massimo Corbascio.
1991 Contro il parere dei due prestigiosi medici, dott.Corbascio e dott.Costa, Giancarlo, nonostante gli evidenti problemi fisici (braccio sx che non riusciva ad alzare [e che ancora non alza] gamba sx che non riusciva a flettere a causa delle 13 fratture al femore ed ai chiodi metallici ed alle viti impiantati) decide di ritornare alle gare motociclistiche, non per partecipare, ma come sua filosofia di vita, per vincere! E sarà nel Team Ducati ufficiale in coppia con Raimond Roche. Da segnalare che in occasione della gara disputata in Italia al Mugello, (in condizioni fisiche disastrate), Giancarlo conduce a lungo la gara "bagnata", ed, arrivato ad avere ben un minuto di vantaggio su Doug Polen (secondo), è costretto al ritiro per rottura della pompa della benzina. Concluderà il Campionato Mondiale SBK, all' undicesimo posto.
1992 Giancarlo continua ad essere pilota ufficiale del Team Ducati, in coppia con Doug Polen, vincitore del Campionato del Mondo SBK del 1991, ma in sella alla nuova 888. Il nuovo Team Manager è Franco Uncini. L'arrivo di Polen ha portato per Giancarlo la novità delle gomme Dunlop, mai usate in precedenza. Polen era pilota ufficiale Dunlop già in USA, mentre Giancarlo Falappa aveva sempre usato Michelin. Vincerà entrambe le manches dello stesso circuito di Zeltweg, teatro del brutto incidente del '90. Concluderà il Campionato Mondiale SBK in quarta posizione, dopo aver vinto 7 manches totali.
1993 Sempre nel Team Ducati ufficiale con la 888, in coppia con Carl Fogarty, Team Manager Roche. Ritorna alle gomme Michelin. In occasione della prima gara di apertura del Mondiale SBK, presso Brands Hatch, circuito nuovo per tutti a parte i piloti inglesi, Giancarlo annichilisce ancora una volta tutti, in una gara "bagnata", distanziando di oltre un minuto il secondo arrivato e giungendo perfino a doppiare il settimo! (in una gara di Campionato del Mondo..) Vince ancora in Germania (Hockheneim), Misano (entrambe le manches), Austria (Zeltweg), Monza, concludendo con un bottino di ben 8 vittorie complessive, ma purtroppo, per contrasti all'interno del Team francese relativi alla messa a punto della moto in pista, slitta dalla prima alla quinta posizione nella classifica mondiale.
1994 Prosegue l'avventura di Giancarlo con la Ducati. Dopo i dissapori e le amarezze vissute col precedente Team a Giancarlo viene fatta una proposta dalla Honda per correre nel mondiale SBK con il Team Castrol. Ma il cuore del Leone è rosso Ducati e Falappa chiede di essere allontanato dal Team Roche e viene accontentato: d'ora in poi, in coppia con Fogarty, farà parte del Team Ducati-Ferrari. Un compito molto importante viene dunque assegnato al mitico Leone, quello di iniziare l'avventura e cercare di contribuire allo sviluppo della fantastica arma totale di Borgo Panigale, che si rivelerà un mito indiscusso per il mondo intero: la Ducati 916. Inizia il mondiale SBK a Donington Park (GB), e Giancarlo, a causa di un problema tecnico, finisce quinto in entrambe le manches. Seconda prova ad Hockheneim (D): ancora problemi con il cambio elettronico lo costringono alla quarta posizione. Poi è la volta di Misano, il 26/05, che si rivelerà l'ultima gara disputata dal Leone. Con uno spettacolare secondo posto in prima manche ed una vittoria in gara 2, Giancarlo si porta al secondo posto in classifica mondiale, mentre il suo compagno di Team, Carl Fogarty, è quarto. Appena dopo quest'ultimo trionfo, Giancarlo si reca ad Albacete (E), per eseguire alcuni importanti test Ducati, appena una settimana prima della quarta prova di Campionato del Mondo SBK. Durante il compimento del test riguardante il nuovo forcellone Giancarlo testa anche un nuovo sistema di cambio elettronico, fatto costruire ad hoc dal Team per lui, per cercare di ovviare ai suoi problemi fisici dovuti ai postumi del precedente incidente del '90, che non gli permettevano di piegare il ginocchio sinistro, rendendo impossibile cambiar marcia mentre era in piega. Purtroppo, un improvviso cedimento meccanico del suddetto cambio fa sbalzare Giancarlo all'indietro, sopra alla moto ad oltre 4 metri di altezza, facendolo poi ricadere "in picchiata" con la testa. Questo brutta botta gli procura 38 giorni di coma, facendolo restare in bilico tra la vita e la morte per almeno 30 giorni e ponendo fine, di fatto, alla strepitosa carriera del Leone di Jesi. Nonostante questo, Falappa continua strenuamente a voler ritornare a vincere per se, per la Ducati e per il suo amato pubblico.
1997 29/05 Giancarlo compie un ultimo test a Rjeka, coadiuvato dalla clinica mobile che lo segue in questa avventura, che però non ha esito positivo. Il suo ricovero fu troppo lungo per ridonarlo alle corse, e non corse più dopo quel giorno ad Albacete, eppure Falappa lavora ancora come "uomo squadra" alla Ducati Corse, firmando autografi e presenziando a numerose gare, riunioni di club e cene di tifosi.
Una storia vera.
 Questa l'ha inventata lui:la Ducati modificò la coppa dell'olio perchè nelle sue lunghe impennate rischiava di lasciare il motore a secco e grippare
Un aneddoto particolare dei tuoi primi passi in sella ad una moto… “Ricordo con particolare felicità diversi episodi… Uno riguarda la prima gara, occasione dove conquistai la mia prima vittoria della carriera nella velocità, era il 14 dicembre del 1987, la pista era quella di Vallelunga… L’altro episodio, ben più importante, avvenne il 27 marzo 1989 in Inghilterra, luogo del mio esordio nel Mondiale SBK. Conquistai la pole-position… Ricordo che, nel corso delle prove del venerdì, il mio compagno di squadra Fabio Biliotti mi disse:
“Giancarlo tu vieni dalla SP, non conosci Donington… Io ho già corso qui nel Mondiale 500. Ti insegno io, visto che conosco bene la pista…” Lo seguii nelle prove del venerdì, mentre in quelle ufficiali del sabato feci da solo, poiché non volevo che prendesse la mia scia… Alla fine Fabio era ventiquattresimo mentre io ero in pole e vinsi la gara. E poi ancora nel 1989 quando correvo per Bimota… Rammento che Roche mi “sverniciava” letteralmente ad inizio stagione, mentre poco prima della fine del campionato le cose erano cambiate. Proprio in quella occasione ci fu un incontro importante. Il mio ruolo in Bimota non era solo quello di pilota ufficiale ma anche di collaudatore. Una volta ero fuori per una prova in strada con la nuova YB6 1000; all’altezza di Ravenna vidi il furgone di Marco Lucchinelli (allora Team Manager Ducati) che stava recandosi in Ducati… A 170 km/h, mi affiancai a destra ed aprii lo sportello del furgone, con grande stupore di Marco. “Falappa ma sei scemo?” mi disse, poi ci fermammo ad un’area di servizio. “Giancarlo vuoi venire con me in Ducati, dovrei parlarti” aggiunse Marco. Ricordo che rimasi sorpreso ed accettai l’invito di Lucchinelli. Nella sala riunioni mi trovai davanti ai fratelli Castiglioni oltre che all’Ing. Massimo Bordi… Lucchinelli raccontò l’aneddoto accaduto in autostrada e tutti scoppiarono a ridere. A questo seguì un’affermazione dei fratelli Castiglioni che cambiò la mia vita. “Sei della Ducati!”. Questo mi portò a siglare l’accordo per il 1990…”. Ci racconti qualche tuo aneddoto in gara… come ad esempio la vittoria con un solo semimanubrio… Al Paul Ricard… a 290 km/h ero in lotta con il mio compagno di squadra Mike Baldwin. Sul rettilineo del Mistral ci toccammo con i semimanubri, realizzati in titanio. Nel duro contatto il mio si ruppe e mi trovai alla staccata con una mano sulla forcella e l’altra sul semimanubrio sano. Gli ultimi tre giri li percorsi così, e vinsi. All’arrivo i miei meccanici, Massimo Bracconi e Bruno Leoni,mi fermarono e, accortisi della rottura, mi sostituirono il semimanubrio rotto nel parco chiuso, prima dell’intervento dei commissari”
Un’ultima domanda: c’è una frase, un’espressione, un gesto nei tuoi confronti che ti rimarrà sempre impresso nella tua vita di pilota? “Due episodi in particolare. In Inghilterra nel ’93 quando, dopo aver vinto con un vantaggio di un minuto e dodici secondi su Scott Russell e dopo aver doppiato il settimo, uno spettatore sceso in pista si spogliò quasi nudo. Pioveva a dirotto ed io lo vidi inginocchiarsi davanti a me, in adorazione sotto la pioggia battente. Quel gesto mi rimarrà impresso per sempre. E poi, forse l’aneddoto più importante, quando, dopo l’incidente più serio, ero nel letto d’ospedale ed accanto a me c’era la mia ex fidanzata e Giovanni Di Pillo. Proprio lui mi portò una videocassetta con la mia ultima gara disputata a Misano dove vinsi… Giovanni fece “girare” il nastro per tutto il giorno e la notte seguente, quasi con l’intento di farmi risvegliare dal coma. Questo perché la mia situazione fisica e la quasi certezza di non poter tornare a correre mi aveva come “congelato” nelle reazioni post trauma… Avevo quindi bisogno di qualcosa di forte per svegliarmi… Ad un certo punto Giovanni mi urlò “Giancarlo svegliati, svegliati che arriva Russell”, riferendosi proprio a quella porzione di gara sul circuito di Misano! Il giorno dopo, tra lo stupore di tutti, uscii dal coma e la mia vita ricominciò daccapo, anche se in modo definitivamente diverso”. Lui mi è stato vicino in maniera indescrivibile, una persona unica a cui tengo tantissimo, un “pezzo” fondamentale della mia storia”: un grande amico…

GIANCARLO FALAPPA SARA' PRESENTE al
TERZO DUCATI DAY |
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